Immersioni subacquee in tutta sicurezza

Un vecchio istruttore di immersioni subacquee raccontava ai suoi allievi di avere nel suo logbook quasi ottomila immersioni, senza nessun incidente. Agli allievi che gli chiedevano come avesse fatto, rispondeva di non essere mai sceso sott'acqua in condizioni meno che ottimali. Ogni volta che faccio una immersione, diceva, sono sempre sicuro di avere fatto il massimo per risalire in tutta sicurezza.

E i trucchi per ottenere questa sicurezza sono noti a tutti, anche a chi purtroppo incappa nell'incidente di immersione, l'incubo di tutti i sub. Il guaio è che sotto pressione o al momento cruciale, si ha tendenza a sottovalutare gli imprevisti o le noie dell'ultimo minuto: un raffreddore, un elemento materiale che non risponde al 100%, le condizioni climatiche che si stanno guastando e così via.

Perciò ci permettiamo di ricordare una volta di più quello che tutti sanno: non si fanno immersioni se non si è al cento per cento della propria forma fisica: una piccola influenza può trasformarsi in una bruttissima avventura. Il materiale deve essere impeccabile e bisogna controllarlo prima di ogni immersione: se l'erogatore fa le bizze, non bisogna fare i duri e dire che "si vedrà quando siamo giù"... bisogna conoscere bene il posto in cui si fanno immersioni e se si tratta di un nuovo sito bisogna prima fare una ricognizione. Bisogna pianificare accuratamente la durata, la profondità e il percorso dell'immersione, che tutti siano d'accordo e che nessuno si scosti dal piano una volta sul fondo. Bisogna conoscere bene tutte le persone che scendono con voi, assicurarsi che tutte abbiano il livello sufficiente per seguire il piano previsto e per affrontare eventuali imprevisti. Bisogna accordarsi sui segni da utilizzare, anche se li conosciamo tutti a memoria. Bisogna definire i buddy e che ognuno sappia che attitudine tenere con il proprio buddy. Bisogna tenere d'occhio il clima e in caso di dubbio o di cambiamento climatico, meglio rinunciare a una bella immersione piuttosto che rammaricarsi per un brutto guaio. La prima immersione dopo una lunga interruzione deve essere una rinfrescata e non una performance atletica. Bisogna rispettare i tempi di decompressione e se possibile evitare di averne bisogno. La riserva è una riserva e non un tempo supplementare per andare a zonzo: al momento di "tirare la riserva", anche se con il materiale di oggi non si usa più, bisogna essere in prossimità dell'uscita dall'acqua.

Queste precauzioni nelle immersioni (e le molte altre che conoscete e che non abbiamo elencato) vi permetteranno di continuare a praticare immersioni subacquee con la massima sicurezza.